Un limone e un pesce vivo nelle parti intime

Il limone col pesce ci sta sempre bene. Quasi. Su Latina Today si legge: “Un limone nell’ano lui, un capitone lei: due 60enni in ospedale a Terracina per un gioco erotico. Il pesce vivo rimasto infilato nella vagina, infatti le aveva procurato delle lesioni interne che le stavano facendo perdere molto sangue. Non c’era molto da fare, bisognava operare con urgenza. Per intervenire è stato necessario anestetizzare l’animale al fine di poterlo tirare fuori. Per la signora sono stati necessari circa 40 punti di sutura; non certo meglio è andata all’uomo che, anche lui, ha dovuto subire un’operazione per asportare il limone dall’ano”.

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Defeca nel confessionale e si pulisce con la stola del preste

Storia meravigliosa dal Veneto. Da apprezzare anche il titolo, che non lascia nulla all’immaginazione. E la foto del confessionale, scattata con tutta probabilità negli anni ’60.

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Si schianta e muore contro un muro

 Di incidenti stradali ce ne sono, purtroppo, tanti. Di schianti contro i muri anche. Ma raramente qualcuno si schianta e poi muore contro un muro. Grazi ai titolisti de La Tribuna di Treviso.

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GERMANIA: NONNA HILDA, A 80 ANNI PROSTITUTA

GERMANIA: NONNA HILDA, A 80 ANNI PROSTITUTA PER NECESSITA’. HA PROVATO ANCHE CON LE HOT-LINE, MA NON TROVAVA PAROLE GIUSTE
(ANSA) – BERLINO, 09 NOV – ‘Nonna Hilda’ ha ottant’anni e due anni fa ha iniziato a fare la prostituta in un bordello per arrotondare una pensione da fame. A 78 anni ‘nonna Hilda’ decide di rispondere a un annuncio di un club che cercava donne. “Ero molto richiesta”, racconta, “in particolare erano giovani uomini a volere una donna più grande” e “per fortuna la maggior parte era molto gentile”.

(su gentile segnalazione di Pietro Pruneddu)

Anziano uccide compagna, “siamo pari”

(ANSA) – ROMA, 9 NOV – Lo stava assillando perché prendesse tutte le medicine necessarie per curarsi: per questo motivo un anziano ha ucciso la compagna a coltellate.”Tua mamma – si legge nella missiva al figlio di lei – mi ha avvelenato, io l’ho accoltellata e così siamo pari”.

(su gentile segnalazione di Pietro Pruneddu)

L’esorcista: posti auto per i posseduti


“Parcheggio libero e comodi posti auto per chi è in procinto di liberarsi dal diavolo. La richiesta, che ancor prima di ricevere risposta ha già innescato la polemica, arriva da monsignor Gino Oliosi, rettore della chiesa di Santa Toscana ed esorcista che, a partire da oggi e fino al prossimo giugno 2012, ogni secondo martedì del mese praticherà la «preghiera di liberazione» nella chiesa di Santa Toscana a Veronetta”.

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